È meglio morire di bevute
che morire di sete.
John Fante,
nato 8 aprile 1909, scrittore.
foto ed esperienze a spasso per il solo Frignano (Appennino Modenese), o quasi.
È meglio morire di bevute
che morire di sete.
John Fante,
nato 8 aprile 1909, scrittore.
La vita,
di per sé,
è la favola
più fantastica.
Hans Christian Andersen,
nato 2 aprile 1805, scrittore.
Dobbiamo andare
e non fermarci
finché non siamo arrivati.
Dove andiamo?
Non lo so,
ma dobbiamo andare.
Jack Kerouac,
nato 12 marzo 1922, scrittore.
Noi non vogliamo
trovare un posto
in questa società,
ma creare una società
in cui valga la pena
trovare un posto.
Mauro Rostagno,
nato 6 marzo 1942, giornalista.
Il riso è il sole
che scaccia l’inverno
dal volto umano.
Victor Hugo,
nato 26 febbraio 1802, scrittore.
Preferisco essere odiato
per ciò che sono,
piuttosto che essere amato
per ciò che non sono.
Kurt Cobain,
nato 20 febbraio 1967, musicista.
La gioia
non è nelle cose,
è in noi.
Richard Wagner,
nato 13 febbraio 1883, musicista.
Un uomo può fallire molte volte,
ma non diventa un fallimento
finché non comincia
a dar la colpa a qualcun altro.
William Burroughs,
nato 5 febbraio 1914, scrittore.
Il modo migliore
per venirne fuori
è sempre
buttarsi dentro.
Robert Frost,
morto 29 gennaio 1963, poeta.
Dopo di noi non c’è nulla.
Nemmeno il nulla,
che già sarebbe qualcosa.
Giorgio Caproni,
morto 22 gennaio 1990, poeta.
Le idee arrivano
nei modi più impensati,
basta tenere gli occhi aperti.
David Lynch,
morto 16 gennaio 2025, regista.
Io non ho un problema con la droga.
Ho un problema con la polizia.
Keith Richards,
nato 18 dicembre 1943, musicista.
Senza deviazione dalla norma,
il progresso non è possibile.
Frank Zappa,
morto 4 dicembre 1993, musicista.
Preferisco i mascalzoni
agli imbecilli,
perché a volte
si concedono una pausa.
Alexandre Dumas (figlio),
morto 27 novembre 1895, scrittore.
I giorni indimenticabili
della vita di un uomo
sono cinque o sei in tutto.
Gli altri fanno volume.
Ennio Flaiano,
morto 20 novembre 1972, scrittore.
Nella vita,
le cose che desideriamo
hanno la specialità
di arrivare troppo tardi.
Isaac Bashevis Singer,
nato 11 novembre 1903, scrittore.
La riconoscenza
non esiste in natura,
è dunque inutile
pretenderla dagli uomini.
Cesare Lombroso,
nato 6 novembre 1835, scienziato.
Quanto pesa una lacrima?
La lacrima di un bambino capriccioso
pesa meno del vento.
Quella di un bambino affamato
pesa più di tutta la terra.
Gianni Rodari,
nato 23 ottobre 1920, scrittore.
Ti auguro ogni bene possibile,
e spero che tu sia felice,
ammesso che la felicità esista.
Natalia Ginzburg,
morto 7 ottobre 1991, scrittrice.
Chi nulla aspetta
non rimane deluso.
Erich Maria Remarque,
morto 25 settembre 1970, scrittore.
Il mondo,
non si é fermato mai un momento.
La notte insegue sempre il giorno.
Ed il giorno verrà.
Jimmy Fontana,
morto 11 settembre 2013, cantante.
La vera felicità
costa poco.
Se è cara
non è di buona qualità.
Francois-Renè De Chateaubriand,
nato 4 settembre 1768, scrittore.
Per disprezzare il denaro
bisogna averne,
e molto.
Cesare Pavese,
morto 27 agosto 1950, scrittore.
Se continui a dire
che le cose vanno male,
hai buone probabilità
di diventare un profeta.
Isaac Bashevis Singer,
morto 24 luglio 1991, scrittore.
Per vedere
cosa c’è sotto il proprio naso
occorre un grande sforzo.
George Orwell,
nato 25 giugno 1903, scrittore.
Le mie giornate sono
frantumi di vari universi
che non riescono a combaciare.
Vincenzo Cardarelli,
morto 18 giugno 1959, poeta.
La società
non può sussistere
tra coloro
che sono sempre pronti
a danneggiarsi
e a farsi torto l’un l’altro.
Adam Smith,
nato 5 giugno 1723, economista.
Chi non osa
afferrare le spine
non dovrebbe mai
desiderare la rosa.
Anne Brontë,
morta 28 maggio 1849, scrittrice.
Ci sono momenti
in cui tutto va per il verso giusto.
Non occorre spaventarsi.
Sono momenti che passano.
Jules Renard,
morto 22 maggio 1910, scrittore.
L’insulto
è la ricompensa abituale
di un lavoro ben fatto.
Michail Bulgakov,
nato 15 maggio 1891, scrittore.
Il grande cammina con il piccolo,
il mediocre si tiene a distanza.
Rabindranath Tagore,
nato 7 maggio 1861, poeta.
Ho passato tutta la vita a provare.
Edouard Manet,
morto 30 aprile 1883, pittore.
L’appetito vien mangiando,
ma la sete se ne va bevendo.
François Rabelais,
morto 9 aprile 1553, scrittore.
Ho visto un posto
che mi piace,
si chiama Mondo.
Ci cammino,
lo respiro,
la mia vita
è sempre intorno.
Cesare Cremonini,
nato 27 marzo 1980, cantautore.
Di lunga durata
non c’è nulla al mondo.
Anche la gioia,
nell’istante che vien
dietro al primo,
non è già più tanto viva.
Nikolaj Gogol,
nato 20 marzo 1809, scrittore.
Un pazzo trova sempre
un pazzo più grande
che lo ammira.
Nicolas Boileau,
morto 13 marzo 1711, scrittore.
Non piangere perché
qualcosa finisce.
Sorridi perché
è accaduta.
Gabriel García Márquez,
nato 6 marzo 1927, scrittore.
La felicità della vita
è essere amati
per quello che si è.
O, meglio,
di essere amati
a dispetto di quello che si è.
Victor Hugo,
nato 26 febbraio 1802, scrittore.
È meglio bruciare
che appassire.
Kurt Cobain,
nato 20 febbraio 1967, cantante.
La verità
non sembra
mai vera.
Georges Simenon,
nato 13 febbraio 1903, scrittore.
Gli abiti hanno fatto
di noi degli uomini,
c’è ora il serio pericolo
che facciano di noi
degli attaccapanni.
Thomas Carlyle,
morto 5 febbraio 1881, filosofo.
Non dimenticarti mai di me,
perché se solo io pensassi
che tu possa farlo,
non ti lascerei mai.
Alan Alexander Milne,
morto 31 gennaio 1956, scrittore.
L’immaginazione
non deve essere soppressa.
Se la si sradicasse da un bambino,
questi crescerebbe
come una melanzana.
Ursula K. Le Guin,
morta 22 gennaio 2018, scrittrice.
Niente di male.
Si può sognare tutto.
Il sogno è veramente libero,
non lo può arrestare nessuno.
Mario Tobino,
nato 16 gennaio 1910, scrittore.
Non mi pento di nulla
nella mia vita,
eccetto di quello
che non ho fatto.
Coco Chanel,
morta 10 gennaio 1971, stilista.
Cercate di essere ottimisti.
C’è sempre tempo
per mettersi a piangere.
Marlene Dietrich,
nata 27 dicembre 1901, attrice.
Quando il denaro
non serve a far godere la vita,
è cosa senza valore.
Luigi Capuana,
morto 29 novembre 1915, scrittore.
Se si potesse recuperare
l’intransigenza della gioventù,
la cosa che ci indignerebbe maggiormente
sarebbe il vedere
quello che siamo diventati.
André Gide,
nato 22 novembre 1869, scrittore.
Se volete sapere di più su di voi,
origliate dietro le porte.
Gesualdo Bufalino,
nato 15 novembre 1920, scrittore.
Dopotutto,
domani è un altro giorno.
Margaret Mitchell,
nata 8 novembre 1900, scrittrice.
A un certo punto,
bisogna fregarsene.
Bud Spencer,
nato 31 ottobre 1929, attore.
Ogni bambino è un artista.
Il problema è poi come rimanere
un artista quando si cresce.
Pablo Picasso,
nato 25 ottobre 1881, pittore.
Riflettere
è considerevolmente laborioso,
ecco perché
molta gente preferisce giudicare.
José Ortega y Gasset,
morto 18 ottobre 1955, fisico.
La verità è troppo nuda,
per questo non eccita gli uomini.
Jean Cocteau,
morto 11 ottobre 1963, poeta e scrittore.
La più stupida delle donne
è più intelligente
del più intelligente degli uomini.
Luciano Pavarotti,
morto 6 settembre 2007, tenore.
Non abbiamo soldi,
quindi dobbiamo ragionare.
Ernest Rutherford,
nato 30 agosto 1871, fisico.
La frase più bella
in tutte le lingue è:
“Si allega assegno…”
Dorothy Parker,
nata 22 agosto 1893, scrittrice.
Un animale può essere
feroce e anche astuto,
ma per mentire bene
non c’è che l’uomo.
Herbert George Wells,
morto 13 agosto 1946, scrittore.
La nostra paura del peggio
è più forte
del nostro desiderio del meglio.
Elio Vittorini,
nato 23 luglio 1908, scrittore.
La vita potrebbe essere divisa in tre fasi:
Rivoluzione, Riflessione e Televisione.
Si comincia con il voler cambiare il mondo
e si finisce col cambiare i canali.
Luciano De Crescenzo,
morto 18 luglio 2019, scrittore.
Alcuni credono che
il genio sia ereditario.
Gli altri non hanno bambini.
Marcel Achard,
nato 5 luglio 1889, scrittore.
O taci,
o di’ cose migliori
del silenzio.
Salvator Rosa,
nato 20 giugno 1615, pittore e poeta.
La vita umana
è un esperimento
dall’esito incerto.
Carl Gustav Jung,
morto 6 giugno 1961, psicologo.
Tre cose
ci sono rimaste del paradiso:
le stelle,
i fiori
e i bambini.
Dante Alighieri,
nato 29 maggio 1265, poeta.
Un migliaio di parole non lasciano
un’impressione tanto profonda
quanto una sola azione.
Henrik Ibsen,
morto 23 maggio 1906, poeta.
Avere ragione
è una ragione in più
per non aver alcun successo.
Nicolás Gómez Dávila,
morto 17 maggio 1994, scrittore.
Ridere ci avvicina
alla grazia di Dio.
Karl Barth,
nato 10 maggio 1886, teologo.
Ognun vede quel che tu pari.
Pochi sentono quel che tu sei.
Niccolò Machiavelli,
nato 3 maggio 1469, filosofo.
Non v’è nulla di nuovo:
tutto si ripete,
e subito passa.
Marco Aurelio,
nato 26 aprile 121, imperatore.
C’è un solo modo
di dimenticare il tempo:
impiegarlo.
Charles Baudelaire,
nato 9 aprile 1821, poeta.
I ricchi non possono
vivere su un’isola
circondata da un oceano
di povertà.
Noi respiriamo tutti
la stessa aria.
Bisogna dare a tutti
una possibilità.
Ayrton Senna,
nato 21 marzo 1960, pilota.
Per quanto difficile
possa essere la vita,
c’è sempre qualcosa
che è possibile fare.
Guardate le stelle
invece dei vostri piedi.
Stephen Hawking,
morto 14 marzo 2014, astrofisico.
È possibile che
gli angeli non esistano,
però ci sono persone
che potrebbero essere angeli.
David Foster Wallace,
nato 21 febbraio 1962, scrittore.
Vado così forte in salita
per abbreviare la mia agonia.
Marco Pantani,
morto 14 febbraio 2004, ciclista.
Il mondo è vostro,
è nelle vostre mani.
Fate quel cazzo che volete,
ma fatelo bene!
Vasco Rossi,
nato 7 febbraio 1952, cantante.
Uno dei vantaggi
di essere disordinati
è che si fanno costantemente
scoperte emozionanti.
Alan Alexander Milne,
morto 31 gennaio 1956, scrittore.
Quando pensi
che a nessuno importa se sei vivo,
prova a non pagare
per due mesi la rata della macchina.
John Belushi,
nato 24 gennaio 1949, attore.
Puoi distruggere il tuo presente
preoccupandoti del tuo domani.
Janis Joplin,
nata 19 gennaio 1943, cantante.
La bellezza è come un miracolo,
del quale l’uomo diventa
involontariamente testimone.
Andrej Tarkovskij,
morto 29 dicembre 1986, regista.
Ormai non mi sto più a sentire
nemmeno quando parlo a me stesso.
Antonio Amurri,
morto 18 dicembre 1992, scrittore.
Il futuro è qualcosa
che ciascuno raggiunge
alla velocità di sessanta minuti all’ora, qualunque cosa faccia,
chiunque sia.
Clive Staples Lewis,
nato 29 novembre 1898, scrittore.
Capita a volte di sentirsi per un minuto felici. Non fatevi cogliere dal panico:
è questione di un attimo, poi passa.
Gesualdo Bufalino,
nato 15 novembre 1920, scrittore.
La pittura è una professione da cieco:
uno non dipinge ciò che vede,
ma ciò che sente.
Pablo Picasso,
nato 25 ottobre 1881, pittore.
La vita è una farsa
dove tutti abbiamo una parte.
Arthur Rimbaud,
nato 20 ottobre 1854, poeta.
Codesto solo oggi possiamo dirti:
ciò che non siamo,
ciò che non vogliamo.
Eugenio Montale,
nato 12 ottobre 1896, poeta.
È meglio aver amato, e perso
che non aver mai amato.
Alfred Tennyson,
nato 6 ottobre 1809, poeta.
Nella bocca chiusa
non entrano le mosche.
Miguel de Cervantes,
nato 29 settembre 1547, scrittore.
La cosa importante è sapere
come prendere ogni cosa
semplicemente.
Michael Faraday,
nato 22 settembre 1791, scienziato.
Un archeologo è il miglior marito
che una donna possa avere:
più lei diventa vecchia,
più lui s’interessa a lei.
Agatha Christie,
nata 15 settembre 1890, scrittrice.
La vecchiaia è bella.
Peccato che duri poco.
Gianni Brera,
nato 8 settembre 1919, giornalista.
Chi non beve vino,
ha qualcosa da nascondere.
Charles Baudelaire,
morto 31 agosto 1867, poeta.
Il filo che lega due persone
deve essere molto elastico
per non rompersi.
Mogol,
nato 17 agosto 1936, autore.
L’uomo ha raccolto
tutta la saggezza dei suoi predecessori,
e guardate quanto è stupido.
Elias Canetti,
nato 25 luglio 1905, scrittore.
Le rughe mostrano che si è vecchi,
oppure che si è abituati a sorridere sempre.
Carlos Santana,
nato 20 luglio 1947, chitarrista.
L’intera vita
è un tentativo di risolvere rompicapi.
Erno Rubik,
nato 13 luglio 1944, designer, inventore del Cubo.
La realtà è il cinque per cento della vita.
L’uomo deve sognare per salvarsi.
Walter Bonatti,
nato 22 giugno 1930, alpinista.
Il nostro errore più grave
è quello di cercare di destare in ciascuno
proprio quelle qualità che non possiede,
trascurando di coltivare quelle che ha.
Marguerite Yourcenar,
nato 8 giugno 1903, scrittrice.
Siamo tutti il prodotto
di ciò che abbiamo visto nella vita.
Clint Eastwood,
nato 31 maggio 1930, attore e regista.
Forse tutta la vita
non è che un sogno continuo,
e il momento della morte
sarà un risveglio improvviso.
Pedro Calderón de la Barca,
morto 25 maggio 1681, drammaturgo.
I moralisti sono persone
che rinunciano ad ogni piacere
eccetto quello di immischiarsi
nei piaceri altrui.
Bertrand Russell,
nato 18 maggio 1872, filosofo.
Ciascuno cambi sé stesso
per cambiare il mondo.
Jiddu Krishnamurti,
nato 11 maggio 1895, filosofo.
Di coloro cui il mondo non basta:
i santi, i conquistatori, i poeti
e tutti gli amanti dei libri.
Joseph Joubert,
morto 4 maggio 1824, filosofo.
L’erbaccia è una pianta
di cui non sono state
ancora scoperte le virtù.
Ralph Waldo Emerson,
morto 27 aprile 1882, filosofo.
Non ci consoliamo dai dolori,
semplicemente ce ne distraiamo.
Stendhal,
morto 23 marzo 1842, scrittore.
La felicità non esiste.
Di conseguenza non ci resta che
provare ad essere felici senza.
Jerry Lewis,
nato 16 marzo 1926, comico.
Anche le erbacce sono fiori,
una volta che le conosci.
Alan Alexander Milne,
morto 31 gennaio 1956, scrittore.
Gli errori sono allegri,
la verità è infernale.
Albert Camus,
morto 4 gennaio 1960, scrittore premio Nobel.
Ho sempre tenuto per me i problemi.
Le gioie, la felicità, le feste
erano per gli altri.
La gente si annoia in fretta
delle nostre difficoltà.
Non sono le loro.
Pierre Cardin,
morto 29 dicembre 2020, stilista.
La vita non è altro
che una veloce successione
di cose inutili.
Jane Austen,
nata 16 dicembre 1775, scrittrice.
Nella vita ci sono le cose vere
e le cose supposte,
se quelle vere le mettiamo da parte,
le supposte dove le mettiamo?
Franco Franchi,
morto 9 dicembre 1992, attore comico.
Una persona sembra più bella,
quando sorride.
Frances Hodgson Burnett,
nata 24 novembre 1849, scrittrice.
Le ideologie, come le fedi,
hanno fatto e continuano a fare
un’immensa quantità di male.
Poi grazie a Dio tramontano e scompaiono.
Doris Lessing,
morta 17 novembre 2013, scrittrice.
Contro la stupidità
gli stessi Dei lottano invano.
Friedrich Schiller,
nato 10 novembre 1759, drammaturgo.
I colori, i suoni, gli sguardi
raccontano il nostro tragitto.
Un colore mi può incantare,
uno sguardo mi può far innamorare,
un sorriso mi fa sperare.
Monica Vitti,
nato 3 novembre 1931, attrice.
Il buon cibo è il fondamento
della vera felicità.
Auguste Escoffier,
nato 28 ottobre 1846, cuoco.
Credo di essere all’inferno,
tuttavia, sono qui.
Arthur Rimbaud,
nato 20 ottobre 1854, poeta.
Se qualcuno mi avesse detto
che un giorno sarei stato Papa,
avrei studiato di più.
Albino Luciani (Giovanni Paolo I),
morto 28 settembre 1978, pontefice.
Che noia, che barba,
che barba, che noia!
Sandra Mondaini,
nata 1 settembre 1931,
attrice.
Quanto più lontano stanno dagli occhi,
tanto più vicini al cuore sono i sentimenti
che cerchiamo di soffocare e dimenticare.
Paulo Coelho,
nato 24 agosto 1947,
scrittore.
Limitarsi a vivere non è abbastanza.
C’è bisogno anche del sole,
della libertà
e di un piccolo fiore.
Hans Christian Andersen,
morto 4 agosto 1875, scrittore e poeta.
Limitarsi a vivere non è abbastanza.
C’è bisogno anche del sole,
della libertà
e di un piccolo fiore.
Hans Christian Andersen,
morto 4 agosto 1875, scrittore e poeta.
La regola secondo me è:
quando sei a un bivio
e trovi una strada che va in su
e una che va in giù,
piglia quella che va in su.
È più facile andare in discesa,
ma alla fine ti trovi in un buco.
A salire c’è più speranza.
È difficile,
è un altro modo di vedere le cose,
è una sfida,
ti tiene all’erta.
Tiziano Terzani,
morto 28 luglio 2004, giornalista e scrittore.
Se creo qualcosa usando il cuore,
molto facilmente funzionerà;
se invece uso la testa,
sarà molto difficile.
Marc Chagall,
nato 7 luglio 1887, pittore.
Le persone cambiano
e si dimenticano
di avvisare gli altri.
Lillian Hellman,
morta 30 giugno 1984, scrittrice.
Non vi è nulla che trovi così presto
la via dell’anima come la bellezza.
Joseph Addison,
morto 17 giugno 1719, scrittore.
È il nascere che non ci voleva.
Louis-Ferdinand Céline,
nato 27 maggio 1894, scrittore.
Oggi più che mai
gli uomini dovrebbero imparare a vivere senza gli oggetti.
Gli oggetti riempiono l’uomo di timore:
più oggetti si hanno più si ha da temere.
Bruce Chatwin,
nato 13 maggio 1940, scrittore.
Tutto sbagliato,
tutto da rifare!
Gino Bartali,
morto 5 maggio 2000, ciclista.
L’intelligenza di una folla è uguale all’intelligenza del più stupido dei presenti, divisa per il totale dei presenti.
Terry Pratchett,
nato 28 aprile 1948, scrittore.
Quella di oggi è la duecentesima escursione in meno di 5 anni!
Considerando il lockdown e le varie ondate della pandemia COVID, quasi incredibile.
Significa grande passione per i posti dove abbiamo la fortuna di vivere ma anche la fortuna di esserci ritrovati, incontrati, conosciuti.
Grazie a tutti quelli che ci hanno fatto compagnia, anche per una volta sola.
Grazie a quelli che poi, dopo un po’, si sono stancati.
Grazie a quelli che hanno tratto ispirazione dalle nostre piccole avventure.
Grazie per la fatica, per i “ma chi ce lo fa fare”, per i “io non vengo più”, per i “questo è uno dei posti più belli che ci sia”, per i “ne valeva la pena!”.
Grazie per i silenzi, per gli insegnamenti, per le cose serie che ci siamo detti e per le strategie che salveranno il mondo.
Grazie per le cazzate, per le risate e per le prese per il culo.
Grazie per le tagliatelle, i tortelli, i tortellini, i canelloni “che ormai al ristorante non li fanno più”, il gnocco, i gnocchini, il salume, le crescentine, i funghi fritti, il secondo “ma solo se lo dividiamo”, l’acqua “del sindaco”, il vino della casa, quello della cantina, il dolce “anche se non ci sta più”, la grappa morbida e quella “sgarbata”.
Grazie… ci vediamo la prossima…
Il letto è il posto più
pericoloso del mondo:
vi muore l’80% della gente.
Mark Twain,
morto 21 aprile 1910, scrittore.
Vi sono risposte
che non avrei la forza di ascoltare
e perciò evito di porre le domande.
Simone de Beauvoir,
morta 14 aprile 1986, scrittrice, filosofa.
Abitavo in un paese
così piccolo
che non avevamo
neanche lo scemo del villaggio.
Dovevamo fare a turno.
Billie Holiday,
nata 7 aprile 1915, cantante jazz.
La stupidità deriva dall’avere una risposta per ogni cosa.
La saggezza deriva dall’avere, per ogni cosa, una domanda.
Milan Kundera,
nato 1 aprile 1929,
scrittore.
Alcune strade portano più ad un destino
che a una destinazione.
Jules Verne,
morto 24 marzo 1905,
scrittore.
Non lasciare che uno stesso cane ti morda due volte.
Chuck Berry,
morto 18 marzo 2017,
cantante e chitarrista.
La vita non è uno spettacolo,
ma un campo di battaglia.
Giuseppe Mazzini,
morto 10 marzo 1872,
patriota.
L’impresa eccezionale,
dammi retta,
è essere normale.
Lucio Dalla,
nato 4 marzo 1943, cantautore.
Un quarto d’ora prima di morire,
era ancora in vita.
[Epitaffio]
Jacques de La Palice,
morto 24 febbraio 1525, militare e nobile.
Sto lavorando duro
per preparare il mio
prossimo errore.
Bertolt Brecht,
nato 10 febbraio 1898, drammaturgo.
Nessuno è mai stato me.
Può darsi che io sia il primo.
Paul Auster,
nato 3 febbraio 1947, scrittore.
“Perché scrivi solo cose tristi?”
“Perché quando sono felice, esco.”
Luigi Tenco,
morto 27 gennaio 1967, cantautore.
Per quanto una situazione sia disperata, c’è sempre una possibilità di soluzione. Quando tutto attorno è buio non c’è altro da fare che aspettare tranquilli che gli occhi si abituino all’oscurità.
Haruki Murakami,
nato 12 gennaio 1949, scrittore e saggista.
Posso misurare il moto dei corpi, ma non l’umana follia.
Isaac Newton,
nato 4 gennaio 1643, fisico e matematico.
Nasciamo, per così dire, provvisoriamente, da qualche parte; soltanto a poco a poco andiamo componendo in noi il luogo della nostra origine, per nascervi dopo, e ogni giorno più definitivamente.
Rainer Maria Rilke,
morto 29 dicembre 1926, poeta e scrittore.
Invecchiare è ancora il solo mezzo che si sia trovato per vivere a lungo.
Charles Augustin de Sainte-Beuve,
nato 23 dicembre 1804,
scrittore.
La sofferenza che si cagiona è l’ultima di cui ci si accorge.
Marguerite Yourcenar,
morta 17 dicembre 1987,
scrittrice.
Nulla è difficile per chi ama.
[Nihil difficile amanti puto]
Marco Tullio Cicerone,
morto 7 dicembre 43 A.C.,
politico, scrittore, oratore e filosofo.
Consentire a un pensiero brutto e triste di invadere la nostra mente è tanto pericoloso quanto i germi della scarlattina.
Frances Hodgson Burnett,
nata 24 novembre 1849,
scrittrice.
Nulla di ciò che dirò oggi
mi insegnerà qualcosa.
Quindi, se ho intenzione di imparare,
devo farlo attraverso l’ascolto.
Larry King,
nato 19 novembre 1933, giornalista.
La bellezza salverà il mondo.
Fedor Dostoevskij,
nato 11 novembre 1821, scrittore.
Rimpiangendo il passato e sperando nel futuro senza mai essere soddisfatto del presente: così ho trascorso la mia vita.
Pyotr Ilyich Tchaikovsky,
morto 6 novembre 1893, compositore.
Se il vento mi trasporta per niente, perché devo camminare?
John Le Carré,
nato 19 ottobre 1931, scrittore.
Arrivi giusto in tempo per il momento più bello della giornata: quello in cui tu e io diventiamo noi.
Winnie The Pooh,
nato 14 ottobre 1926, orsacchiotto.
Spesso è da forte,
più che il morire,
il vivere.
Vittorio Alfieri,
morto 8 ottobre 1803, poeta.
Un uomo deve imparare molte cose, e quando non è più in grado di imparare diventa uno qualunque.
Francis Scott Fitzgerald,
nato 24 settembre 1896, scrittore.
Penso che l’intera vita si mostri sul proprio volto, e si dovrebbe essere orgogliosi di questo.
Lauren Bacall,
nata 16 settembre 1924, attrice.
A che serve passare dei giorni
se non si ricordano?
Cesare Pavese,
nato 9 settembre 1908, scrittore.
È difficilissimo parlare molto senza dire qualcosa di troppo.
Re Luigi XIV (Re Sole),
morto 1 settembre 1715, monarca.
La lunghezza effettiva della vita è data dal numero di giorni diversi che un individuo riesce a vivere. Quelli uguali non contano.
Luciano De Crescenzo,
nato 18 agosto 1928, scrittore.
Un’oncia di azione vale
quanto una tonnellata di teoria.
Friedrich Engels,
morto 5 agosto 1895, economista, filosofo e politico.
Come spesso capita con le più belle avventure della vita, anche questo viaggio cominciò per caso.
Tiziano Terzani,
morto 28 luglio 2004, giornalista e scrittore.
Non ho paura della morte, ma di morire.
Indro Montanelli,
morto 22 luglio 2001, giornalista e scrittore.
I pregiudizi e tutte le brutture della vita sono utili perché col tempo si trasformano in qualcosa di utile, come il letame in humus.
Anton Cechov,
morto 15 luglio 1904, scrittore.
Dio è ateo.
Giovanni Papini,
morto 8 luglio 1956, scrittore.
I ricordi sono come il vino che decanta dentro la bottiglia: rimangono limpidi e il torbido resta sul fondo. Non bisogna agitarla, la bottiglia.
Mario Rigoni Stern,
morto 16 giugno 2008, scrittore
La sofferenza è insita nella natura umana; ma non soffriamo mai, o almeno molto di rado, senza nutrire la speranza della guarigione.
Giacomo Casanova,
morto il 4 giugno 1798, scrittore e avventuriero.
È più difficile rinunciare all’amore che alla vita.
Louis-Ferdinand Céline,
nato il 27 maggio 1894, scrittore.
Cosa desideri dagli altri? Amore? Sostegno? Lealtà? Qualunque cosa desideri, donala tu per primo.
Kriyananda,
nato il 19 maggio 1926, maestro spirituale.
C’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera.
Henry David Thoreau,
morto il 6 maggio 1862, scrittore.
La durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana.
Alfred Hitchcock,
morto il 29 aprile 1980, regista.
Nessun dolore, nulla da desiderare.
Nulla da invidiare, nulla di cui vergognarsi.
Il male dimenticato.
Insomma, un giorno felice.
Una foto. Da non cancellare.
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La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili.
William Burroughs,
nato il 5 febbraio 1914, scrittore.
Pensieri che si fermano e si fanno raggiungere.
Fantasmi. Solidi e pesanti.
Non ci sono miracoli. Non ci sono favole.
Un dirupo. Doversi buttare.
Si precipita senza sapere per quanto.
Unica speranza, in fondo, un sorriso.
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Al diavolo, allora, anche il Diavolo,
se anche il male, io, me lo devo fare da me.
Giorgio Caproni,
nato il 7 gennaio 1912, poeta
La luce si è spenta nello stesso momento.
Ci ho messo solo un po’ di più a trovare la strada.
Ma ora sono qui. Finalmente.
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Se puoi sognarlo, puoi farlo.
Walt Disney,
morto il 15 dicembre 1966, disegnatore.
Potrebbe essere un’idea:
farsi del bene.
Che a farsi del male,
sono capaci tutti.
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Non esiste il diavolo. E’ solo Dio quando è ubriaco.
Tom Waits,
nato il 7 dicembre 1949, cantautore.
Il potersi rivedere
non ha prezzo,
tempo,
spazio.
È.
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Nessuno fa del bene agli uomini impunemente.
Auguste Rodin,
nato il 12 novembre 1840, scultore.
Seduti su un muretto.
La nebbia confonde,
amplifica,
sfuma le cose.
Ci puoi mettere dentro quello che vuoi
che sembra vero.
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Il difficile non è raggiungere qualcosa, è liberarsi dalla condizione in cui si è.
Marguerite Duras,
morta il 3 novembre 1996, scrittrice e regista.
In questo giorno,
dovevamo ridere e brindare,
era scritto.
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Se il cuore è giusto, non importa dove sta la testa.
Walter Raleigh,
morto il 29 ottobre 1618, navigatore e poeta.
Nella nebbia scomparire.
Per ritrovarsi o per non vedersi più.
In ogni caso, diversi.
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Credo di essere all’inferno, tuttavia sono qui.
Arthur Rimbaud,
nato il 20 ottobre 1854, poeta.
Non è facile rimanere, qui, in bilico.
Passato e futuro si intersecano.
Quello che non hai avuto dall’uno, lo pretendi dall’altro.
Ma la vera ricchezza è trattenere,
questo attimo fuggente, il presente.
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Parlare è da stupidi, tacere è da codardi, ascoltare è da saggi.
Carlos Ruiz Zafon,
nato il 25 settembre 1964, scrittore.
Ecco.
Tieni stretta questa felicità,
fanne scorta,
nascondine un po’ nelle tasche
per ritrovarla… poi.
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Ricordate, la tempesta è una buona opportunità per il pino e per il cipresso per mostrare la loro forza e la loro stabilità.
Ho Chi Minh,
morto il 3 settembre 1969, rivoluzionario e leader politico.
Non sappiamo se questi posti sono magici
o se lo diventano perché ci siamo noi.
Poco importa.
E’ bello stare qui ed impregnarsi
il più possibile di questa magia.
Verranno tempi bui.
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Non capiremo mai abbastanza quanto bene è capace di fare un sorriso.
Madre Teresa di Calcutta,
nata il 26 agosto 1910, missionaria, beata, premio Nobel.
«Ecco, dinanzi a voi io mando il mio Messaggero:
egli vi indicherà la via e i dettagli delle 132 gite precedenti.
Voce di uno che grida nel deserto:
ascoltatemi donne o tremenda sarà la vendetta del Signore,
nell’anfiteatro confinate sarete ad ascoltare
di Partenope il sommo Cantore!»
Dal Libro dell’Esodo di Marco C. 1, 1-6.
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È più facile perdonare un nemico che un amico.
William Blake,
morto il 12 agosto 1827, poeta.
Nell’uomo saggio,
il peso del tempo non spegne la voglia di fare, vedere, amare.
Inesorabilmente, però, il tempo vincerà.
Noi lo sconfiggiamo, ogni giorno, non rimandando nulla a domani.
Poi stiamo qui e guardiamo cosa succede.
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Non piangere quando tramonta il sole,
le lacrime ti impedirebbero di vedere le stelle.
Rabindranath Tagore,
morto il 7 agosto 1941, poeta e premio Nobel.
Perché quando si decide di fare un percorso insieme,
non è importante fare sempre esattamente lo stesso itinerario.
L’importante è sentire sempre la voglia
di ricercarsi, di incrociarsi, di ritrovarsi, di appartenersi.
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“Non bisogna giudicare Dio da questo mondo,
perché è soltanto uno schizzo che gli è riuscito male.”
Vincent van Gogh,
morto il 29 luglio 1890, pittore.
La Natura è dispensatrice dei propri doni: vita e felicità.
Il vedersi e l’allegria sono le briciole che cadono dalla sua tavola.
Sembrano poco o nulla.
Ma il segreto, forse, è proprio questo: accontentarsi.
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“Essere uomo è un mestiere difficile.
E soltanto pochi ce la fanno.”
Ernest Hemingway,
morto il 2 luglio 1961, scrittore.
Salendo al Monte Rondinaio,
ci chiediamo se la ricerca della felicità, della bellezza e dello stare bene
richieda sempre fatica…
Poi sdraiati sull’erba, sotto un maggiociondolo,
scopriamo che anche non pensando a nulla,
ci si può arrivare molto vicini…
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“Amicizia: una nave abbastanza grande per portare due persone quando si naviga in buone acque, ma riservata a una sola quando le acque si fanno difficili.”
Ambrose Bierce,
nato il 24 giugno 1842, scrittore.
Nebbia, vento, nuvoloni e sole si alternano veloci
per non perdersi la bellezza dei rododendri in fiore.
Non succederà mai che gli stessi elementi si muovano
per noi e per le nostre opere, se non saranno altrettanto belle.
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“Bisogna vedere quel che non si è visto,
vedere di nuovo quel che si è già visto,
vedere in primavera quel che si è visto in estate,
vedere di giorno quel che si è visto di notte,
con il sole dove la prima volta pioveva,
la pietra che ha cambiato posto.”
José Saramago,
morto il 18 giugno 2010, scrittore e premio Nobel.
Ode sull’umana caducità.
O giovane Vincitor dell’odierna tenzone,
intendi che Grazia Dispensatrice,
di Ventura fu celere adulatrice.
O esitante Fanciulla rammenta,
li sempiterni acuminati versi spezzeranno
ciò che poderose spade produrranno.
O tronfi Vegliardi del vostro fin raggiunto,
ingrati del ricevuto ben, tenetevi pronti
dei vostri Signor a pagar li conti.
O imperterrito Scoltenna passa,
considera, ma non ti far canzone,
dell’umana transitoria conditione.
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“Il cuore umano è uno strumento a molte corde.
Il perfetto conoscitore degli uomini le sa far vibrare tutte,
come un buon musicista.”
Charles Dickens,
morto il 9 giugno 1870, scrittore.
La nebbia e la fatica tentano di nasconderci la bellezza delle cose.
Vittoria effimera.
Sappiamo che ci sono, insieme al verde e all’azzurro.
Le tramanderemo.
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“Il più bello dei mari è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.
I nostri giorni più belli non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto.”
Nazim Hikmet,
morto il 3 giugno 1963, poeta.
Salendo al Monte Giovo, l’azzurro ci pervade.
Tutto sembra esserne ammaliato.
Gli alberi si protendono, i fiori cercano di assorbirlo, le acque lo riflettono.
E’ stato bello, è durato un attimo solo.
Le nuvole sono già qui.
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“Il tuo primo pensiero sia d’unire.”
Ciro Menotti,
morto il 26 maggio 1831, patriota.
Il Bardo smarrito nella sua Padule canta…
di crescenti e borlenghi all’ombra del grande Cedro,
di oltraggiato viandante,
di salvifica acquasantiera,
di archi echeggianti caduche grandezze,
di tre cavalieri erranti che rimembrano antiche pugne.
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La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada.
La vita stessa è un viaggio da fare a piedi.
Bruce Chatwin,
nato il 13 maggio 1940, scrittore.
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Dieci minuti ancora,
mi par debba passare un’ora.
Il dito bidelleo che apre il contatto,
il cuor di ciascuno fa diventare matto.
Il balzo è uno solo e già sono in volo monelli,
bidelli, studenti modelli.
Carlo il poeta e Claudio il cantore,
XX secolo.
Lungo la via per il Monte Cantiere,
alberi e fiori dipinti da Van Gogh celebrano il ritorno alla vita,
dopo la lunga prigionia del venefico Inverno.
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L’ignoranza non è innocenza, ma peccato.
Robert Browning,
nato il 7 maggio 1812, poeta.
Percorso tra ricordi,
boschi, cascate, antichi borghi e castelli,
nel Comune di Serramazzoni.
Costeggiamo i Sassi di Roccamalatina,
tra castagni, ruscelli e panorami mozzafiato su Appennino e Alpi.
Due dei laghi più famosi dell’Appenino Modenese,
nel loro fascino invernale fatto di trasparenze e cascate ghiacciate.
Dal borgo di Bellagamba e le sue Capanne Celtiche,
verso il Libro Aperto tra neve e sole.
Saliamo dalle Vacchereccie,
ultimo avamposto umano di una vallata pressoché disabitata,
in mezzo a boschi che paiono non finire mai,
per arrivare a godere di un panorama meraviglioso
su Appennino Modenese e Reggiano.
I castagni ci accompagnano in un percorso ricco di suggestioni che arrivano da un passato fatto di lotta per la sopravvivenza ma anche di armonia e sintonia con il territorio.
Percorriamo in parte l’antica Via Ducale che collegava Modena e Massa.
Tra sole, neve, orme di animali, panorami mozzafiato su Appennino Bolognese, Modenese e Reggiano.
Tra muri a secco, faggi e Capanne Celtiche fino ai piedi del Libro Aperto, sotto l’occhio vigile di sua maestà il Cimone.