Per quanto difficile
possa essere la vita,
c’è sempre qualcosa
che è possibile fare.
Guardate le stelle
invece dei vostri piedi.
Stephen Hawking,
morto 14 marzo 2014, astrofisico.
Pranzo: ristorante Locanda Romana, Trentino, Fanano.
Itinerario: parcheggiamo nei pressi del Rifugio Taburri (1220 m).
Da qui già si gode di un panorama unico sul crinale che va dal Libro Aperto al Monte Cimone, le cime più famose del Frignano.
La prima parte della gita di oggi la si può definire “4 stagioni” visto che, attraverso di essa, si riesce sempre a raggiungere il crinale appenninico con molta tranquillità. Con la giusta attrezzatura e consapevolezza, ma quelle ci vogliono sempre.
Imbocchiamo, a sinistra, il sentiero 445.
Immersi in splendidi boschi e pinete, con una morbida salita, arriviamo al Bivacco La Pilaccia e poi al Passo Del Colombino (1520 m), dove mille sentieri congiungono le vallate di Fellicarolo e Ospitale, frazioni di Fanano.
Siamo al centro del Parco Del Frignano, una delle meraviglie dei Parchi Dell’Emilia Centrale.
Qui prendiamo, a destra, il sentiero 425.
La salita è sempre dolce, prima attraverso profumati pini mugo, poi su prati-pascoli di alta quota.
C’è poca neve e la si può affrontare senza ciaspole o attrezzature particolari. Meglio avere comunque sempre i ramponcini, pesano poco e sono molto efficaci nel caso di tratti ghiacciati.
Raggiungiamo, infine, il crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano a Cima Tauffi (1798 m).
Splendida vista sulla sottostante valle della Lima e di Cutigliano.
Sullo sfondo, nascosti dalla foschia, ci sarebbero il Mar Tirreno e la Corsica.
Dall’altro lato, sempre offuscati, Pianura Padana e Alpi.
Oggi la poca neve si è fermata con precisione millimetrica solo sul lato nord, rimarcando ancora di più le due dorsali.
A proposito di attrezzature e consapevolezza, rinunciamo a continuare per il percorso ipotizzato perché non ci sono le condizioni per affrontare in sicurezza la discesa ripida e sdrucciolevole che ci avrebbe portato al Monte Lancino per poi ridiscendere al Rifugio Taburri.
Ci rifacciamo quindi, in senso inverso, un altro “4 stagioni”, ma non c’è il pericolo di indigestione perché il tratto è comunque sempre bellissimo.
Distanza totale 13.57 km, dislivello 619 m, tempo impiegato 4 h 40 m.
Clicca su “Maggiori informazioni” nella mappa sottostante per avere più dati (altimetria, stampa, traccia in formato “gpx” o altri, calcolo delle calorie).










































Immagini favolose, come sempre!
Troppo buona, come sempre! 🙏🙏🙏🙏🙏🙏
Una volta camminavo molto anch’io e le tue belle immagini mi fanno venire tanta nostalgia 💙
Beautiful!
Thank you!!! 🙏🙏🙏🙏🙏🙏
My pleasure!!
Bravo