#119# 13/05/2020 Monteobizzo – Monte Della Campana – La Gualesa – Poggio Castro – La Torricella

Il Bardo smarrito nella sua Padule canta… di crescenti e borlenghi all’ombra del grande Cedro, di oltraggiato viandante, di salvifica acquasantiera, di archi echeggianti caduche grandezze, di tre cavalieri erranti che rimembrano antiche pugne.

“La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi.”

Bruce Chatwin, nato il 13 maggio 1940, scrittore

“Dieci minuti ancora,
mi par debba passare un’ora.
Il dito bidelleo che apre il contatto,
il cuor di ciascuno fa diventare matto.
Il balzo è uno solo e già sono in volo monelli,
bidelli, studenti modelli.”

Carlo il poeta e Claudio il cantore
XX secolo

Pranzo: ristorante Corsini, Pavullo nel Frignano (link)

Itinerario: parcheggiamo in prossimità della Pieve Di San Vincenzo (XV sec, abside XII sec.) in località Monteobizzo a 694 mt. Qui imbocchiamo il sentiero 516 e proseguiamo sul tratto dello stesso che coincide con la strada provinciale per Verica. La abbandoniamo quasi subito perché il sentiero sale, in mezzo al bosco, verso il Monte Della Campana (803 mt.). Qui sono ancora visibili i ruderi del Castello Di San Vincenzo (XI sec.) che fu di proprietà della famiglia di Obizzo Da Montegarullo che contrastò la famiglia dei Montecuccoli. Dopo aspre lotte questi ultimi ebbero il sopravvento decretando la rovina del castello a favore di quello di Montecuccolo. Dalle rovine del castello ci muoviamo verso la vallata sottostante dove troviamo i ruderi dell’abitato de La Gualesa e la sua quercia monumentale. Su di un tratto pianeggiante ci portiamo verso il nucleo rurale abbandonato del Guerro. Proseguendo sempre sul sentiero 516 arriviamo a Campiano. Poco dopo l’Oratorio, torniamo a salire tra castagni centenari, godendo di un panorama unico su tutto il crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Spiccano su tutti gli altri monti le 3 vette più famose, da sinistra verso destra, Corno Alle Scale, Monte Cimone e Monte Cusna. Arriviamo sul punto più alto del percorso a Poggio Castro (880 mt.) il cui nome probabilmente deriva dal Castrum Feronianum di epoca romana, di cui rappresentava il colle fortificato più alto, e che comprendeva tutto l’attuale Frignano. Scendiamo sempre sul sentiero 516 che abbandoniamo a Cà Scarino. Qui prendiamo il percorso MTB6 in direzione Pavullo. A Casa Marconi ritroviamo di nuovo il sentiero 516 che percorriamo fino al borgo La Torricella la cui torre (XIII sec.), insieme a quella di Lavacchio e Gaiato erano parte del sistema di fortificazione medievale. Ancora due borghi storici (Miralago e Il Casino) del XVI e XIV secolo e lo stesso sentiero ci riporta al parcheggio iniziale.

Distanza totale 7.90 km, dislivello 292 mt., tempo impiegato 2h 15m.

Scarica il file GPS: (link)

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: