La pittura è una professione da cieco:
uno non dipinge ciò che vede,
ma ciò che sente.
Pablo Picasso,
nato 25 ottobre 1881, pittore.
Pranzo: ristorante Galli, Pievepelago.
Itinerario: parcheggiamo all’inizio del paese di Tagliole (1148 m), sulla strada che porta al Lago Santo Modenese.
Nuvoloni, ventoni, nebbioni e goccioloni ce la metteranno tutta pur di offuscare una delle escursioni più colorate che si possano effettuare nel nostro Frignano in autunno. Spoiler: non ce la faranno.
Prendiamo il sentiero 535 che raggiunge il crinale del Groppo Di Tagliole (1526 m).
Poco dopo imbocchiamo, a sinistra, il sentiero 539 che ci porta prima su Colle Il Boschetto (1690 m) e poi, sul filo dell’impressionante frana, denominata Nuda Rotta, sulla cima del Monte Nuda (1775 m).
Siamo in uno dei punti più centrali e panoramici del Frignano. Il panorama qui è unico e, davvero, a 360 gradi su Appennino Reggiano, Alpi Apuane; su Sasso Tignoso e Pietra di Bismantova che emergono per la loro diversità; su gran parte, appunto, del Frignano e, in particolare, i monti Cimone, Libro Aperto, Giovo, Alpe Tre Potenze, Modino.
Proseguiamo sul crinale e le intemperie producono il loro massimo sforzo.
Raggiungiamo e prendiamo, sempre a sinistra, il sentiero 533 che si immerge nella vallata denominata Costa del Paradiso.
Se si chiama così un motivo ci sarà… l’autunno poi ci mette tutta la sua tavolozza di colori.
Entriamo in una stupenda foresta di faggi per poi imbatterci, a destra, nel sentiero il sentiero 19 (Antiche Orme) che passa da Casa Mordini per ammirare l’olmo che, con i suoi 470 anni, è considerato il più vecchio d’Italia.
Una piccola scorciatoia e ci ritroviamo sulla strada per Tagliole.
Distanza totale 9.69 km, dislivello 765 m, tempo impiegato 3 h 47 m.
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