#124# 18/06/2020 I Taburri – Libro Aperto – Cascate Del Doccione

Nebbia, vento, nuvoloni e sole si alternano veloci
per non perdersi la bellezza dei rododendri in fiore.
Non succederà mai che gli stessi elementi si muovano
per noi e per le nostre opere, se non saranno altrettanto belle.

“Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, la pietra che ha cambiato posto.”

José Saramago, morto il 18 giugno 2010,
scrittore e premio Nobel

Pranzo: rifugio Taburri, Fanano (link)

Itinerario: lasciamo l’auto nel parcheggio del rifugio Taburri (mt.1233). Da qui già si gode di un panorama unico sul crinale dal Libro Aperto al Monte Cimone. Per una ripida salita sul sentiero 433 raggiungiamo prima la cima del Monte Serucca (1536 mt.) poi il Pizzo Dei Sassi Bianchi (1692 mt.).
E’ la stagione della fioritura dei rododendri. L’alternarsi di nebbia, sole e nuvole rende il tutto ancor più affascinante. Davvero uno spettacolo unico!
Raggiungiamo il crinale e attraverso il sentiero 447 arriviamo su Libro Aperto (1936 mt.). [Questo ultimo tratto non è così facile ed è consigliato solo per escursionisti esperti. Si può agevolmente evitare scendendo fino al passo sottostante e raggiungere il Sentiero 00 (qui coincide con l’Alta Via Dei Parchi).] Scendendo dal Libro Aperto incontriamo il Sentiero 00. Lo imbocchiamo a sinistra e lo percorriamo fino ad incrociare il sentiero 431A che scende rapidamente a valle e presto confluisce nel sentiero 431 che ci riporterà fino al rifugio Taburri.
Dopo pranzo, sulla strada del ritorno, visita alle vicinissime Cascate Del Doccione, raggiungibili attraverso la comoda strada accessibile a tutti.

Distanza totale 8.46 km, dislivello 707 mt., tempo impiegato 3h 40m.

Scarica il file GPS: (link)

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