La lunghezza effettiva della vita è data dal numero di giorni diversi che un individuo riesce a vivere. Quelli uguali non contano.
Luciano De Crescenzo,
nato 18 agosto 1928, scrittore.
foto ed esperienze a spasso per il solo Frignano (Appennino Modenese), o quasi.
La lunghezza effettiva della vita è data dal numero di giorni diversi che un individuo riesce a vivere. Quelli uguali non contano.
Luciano De Crescenzo,
nato 18 agosto 1928, scrittore.
Alla lunga una verità che ferisce è meglio di una bugia di comodo.
Thomas Mann,
morto 12 agosto 1955, scrittore.
Un’oncia di azione vale
quanto una tonnellata di teoria.
Friedrich Engels,
morto 5 agosto 1895, economista, filosofo e politico.
Come spesso capita con le più belle avventure della vita, anche questo viaggio cominciò per caso.
Tiziano Terzani,
morto 28 luglio 2004, giornalista e scrittore.
Non ho paura della morte, ma di morire.
Indro Montanelli,
morto 22 luglio 2001, giornalista e scrittore.
I pregiudizi e tutte le brutture della vita sono utili perché col tempo si trasformano in qualcosa di utile, come il letame in humus.
Anton Cechov,
morto 15 luglio 1904, scrittore.
Dio è ateo.
Giovanni Papini,
morto 8 luglio 1956, scrittore.
Anche un orologio fermo segna l’ora giusta. Due volte al giorno.
Hermann Hesse,
nato 2 luglio 1877, scrittore.
I ricordi sono come il vino che decanta dentro la bottiglia: rimangono limpidi e il torbido resta sul fondo. Non bisogna agitarla, la bottiglia.
Mario Rigoni Stern,
morto 16 giugno 2008, scrittore
La felicità è conoscere e meravigliarsi.
Jacques Cousteau,
nato 11 giugno 1910, oceanografo.
La sofferenza è insita nella natura umana; ma non soffriamo mai, o almeno molto di rado, senza nutrire la speranza della guarigione.
Giacomo Casanova,
morto il 4 giugno 1798, scrittore e avventuriero.
È più difficile rinunciare all’amore che alla vita.
Louis-Ferdinand Céline,
nato il 27 maggio 1894, scrittore.
Cosa desideri dagli altri? Amore? Sostegno? Lealtà? Qualunque cosa desideri, donala tu per primo.
Kriyananda,
nato il 19 maggio 1926, maestro spirituale.
C’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera.
Henry David Thoreau,
morto il 6 maggio 1862, scrittore.
La durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana.
Alfred Hitchcock,
morto il 29 aprile 1980, regista.
Nessun dolore, nulla da desiderare.
Nulla da invidiare, nulla di cui vergognarsi.
Il male dimenticato.
Insomma, un giorno felice.
Una foto. Da non cancellare.
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La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili.
William Burroughs,
nato il 5 febbraio 1914, scrittore.
Pensieri che si fermano e si fanno raggiungere.
Fantasmi. Solidi e pesanti.
Non ci sono miracoli. Non ci sono favole.
Un dirupo. Doversi buttare.
Si precipita senza sapere per quanto.
Unica speranza, in fondo, un sorriso.
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Al diavolo, allora, anche il Diavolo,
se anche il male, io, me lo devo fare da me.
Giorgio Caproni,
nato il 7 gennaio 1912, poeta
Invece di misurare tutto con numeri e metri,
ricordiamoci tutte le volte che
siamo rimasti senza fiato.
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Alcuni scienziati affermano che l’idrogeno, proprio perché così abbondante, è il mattone fondamentale dell’universo. Io dico che nell’universo c’è più stupidità che idrogeno.
Frank Zappa,
nato il 21 dicembre 1940, chitarrista.
La luce si è spenta nello stesso momento.
Ci ho messo solo un po’ di più a trovare la strada.
Ma ora sono qui. Finalmente.
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Se puoi sognarlo, puoi farlo.
Walt Disney,
morto il 15 dicembre 1966, disegnatore.
Potrebbe essere un’idea:
farsi del bene.
Che a farsi del male,
sono capaci tutti.
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Non esiste il diavolo. E’ solo Dio quando è ubriaco.
Tom Waits,
nato il 7 dicembre 1949, cantautore.
Il potersi rivedere
non ha prezzo,
tempo,
spazio.
È.
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Nessuno fa del bene agli uomini impunemente.
Auguste Rodin,
nato il 12 novembre 1840, scultore.
Seduti su un muretto.
La nebbia confonde,
amplifica,
sfuma le cose.
Ci puoi mettere dentro quello che vuoi
che sembra vero.
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Il difficile non è raggiungere qualcosa, è liberarsi dalla condizione in cui si è.
Marguerite Duras,
morta il 3 novembre 1996, scrittrice e regista.
In questo giorno,
dovevamo ridere e brindare,
era scritto.
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Se il cuore è giusto, non importa dove sta la testa.
Walter Raleigh,
morto il 29 ottobre 1618, navigatore e poeta.
Nella nebbia scomparire.
Per ritrovarsi o per non vedersi più.
In ogni caso, diversi.
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Credo di essere all’inferno, tuttavia sono qui.
Arthur Rimbaud,
nato il 20 ottobre 1854, poeta.
La prima neve.
Sorprende sempre.
Ti ritrovi felice per essere il primo a calpestarla.
Forse anche il lupo e il capriolo,
questa notte,
hanno provato la stessa cosa…
Poi ognuno di noi è ritornato alla propria realtà…
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Dato che esistono oratori balbuzienti, umoristi tristi, parrucchieri calvi, potrebbero anche esistere politici onesti.
Dario Fo,
morto il 13 ottobre 2016, drammaturgo, Premio Nobel.
È così che scorre il tempo.
Difficile da trattenere a mani nude.
Insieme qualcosa si può fare.
Insieme possiamo cercare di fermarlo… un attimo.
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Mi disturba la morte, è vero. Credo che sia un errore del padreterno. Non mi ritengo per niente indispensabile, ma immaginare il mondo senza di me: che farete da soli?
Vittorio Alfieri,
morto 8 ottobre 1803, scrittore.
Sapere stare al mondo,
significa vedere
la bellezza della natura che ti circonda.
E lasciarti sopraffare.
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Chi ha la testa riflette, chi non ce l’ha chiacchiera.
Oreste Del Buono,
morto il 30 settembre 2003, scrittore.
Non è facile rimanere, qui, in bilico.
Passato e futuro si intersecano.
Quello che non hai avuto dall’uno, lo pretendi dall’altro.
Ma la vera ricchezza è trattenere,
questo attimo fuggente, il presente.
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Parlare è da stupidi, tacere è da codardi, ascoltare è da saggi.
Carlos Ruiz Zafon,
nato il 25 settembre 1964, scrittore.
Non chiedersi niente,
lasciare che tutto scorra.
Il rumore dei nostri piedi che spostano sassi
e del ruscello che trasporta a valle detriti.
Sperare che qualcosa rimanga, se servirà.
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Il coraggio è fatto di paura.
Oriana Fallaci,
morta il 15 settembre 2006, scrittrice.
La montagna, come l’amore,
non ammette mediocrità ed indifferenza.
E’ benedizione o maledizione.
Diavolo o acquasanta.
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Non ci si libera di una cosa evitandola ma soltanto attraversandola.
Cesare Pavese,
nato il 9 settembre 1908, scrittore.
Ecco.
Tieni stretta questa felicità,
fanne scorta,
nascondine un po’ nelle tasche
per ritrovarla… poi.
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Ricordate, la tempesta è una buona opportunità per il pino e per il cipresso per mostrare la loro forza e la loro stabilità.
Ho Chi Minh,
morto il 3 settembre 1969, rivoluzionario e leader politico.
Non sappiamo se questi posti sono magici
o se lo diventano perché ci siamo noi.
Poco importa.
E’ bello stare qui ed impregnarsi
il più possibile di questa magia.
Verranno tempi bui.
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Non capiremo mai abbastanza quanto bene è capace di fare un sorriso.
Madre Teresa di Calcutta,
nata il 26 agosto 1910, missionaria, beata, premio Nobel.
«Ecco, dinanzi a voi io mando il mio Messaggero:
egli vi indicherà la via e i dettagli delle 132 gite precedenti.
Voce di uno che grida nel deserto:
ascoltatemi donne o tremenda sarà la vendetta del Signore,
nell’anfiteatro confinate sarete ad ascoltare
di Partenope il sommo Cantore!»
Dal Libro dell’Esodo di Marco C. 1, 1-6.
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È più facile perdonare un nemico che un amico.
William Blake,
morto il 12 agosto 1827, poeta.
Nell’uomo saggio,
il peso del tempo non spegne la voglia di fare, vedere, amare.
Inesorabilmente, però, il tempo vincerà.
Noi lo sconfiggiamo, ogni giorno, non rimandando nulla a domani.
Poi stiamo qui e guardiamo cosa succede.
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Non piangere quando tramonta il sole,
le lacrime ti impedirebbero di vedere le stelle.
Rabindranath Tagore,
morto il 7 agosto 1941, poeta e premio Nobel.
Perché quando si decide di fare un percorso insieme,
non è importante fare sempre esattamente lo stesso itinerario.
L’importante è sentire sempre la voglia
di ricercarsi, di incrociarsi, di ritrovarsi, di appartenersi.
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“Non bisogna giudicare Dio da questo mondo,
perché è soltanto uno schizzo che gli è riuscito male.”
Vincent van Gogh,
morto il 29 luglio 1890, pittore.
La nube di un dubbio si addensa
sull’avida corsa che ti porta verso la Cima:
una volta in vetta, se non ci fosse altro
che il perenne susseguirsi di altre fatiche e altre vette,
non è stato forse più saggio il Poeta
che è restato giù, sotto, a fantasticare?
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“Io per vivere rapino banche, e voi?”
John Dillinger,
morto il 22 luglio 1934, criminale.
Uomini e donne si affannano, su questa terra,
per lasciare tracce del loro passaggio.
L’Alpe Tre Potenze guarda e sorride.
Anche chi ha fatto più sforzi, non ce la farà.
Qualche giorno e tutto sarà decomposto.
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“È già amaro commettere delle sciocchezze,
ma le sciocchezze inutili sono quanto di più amaro ci sia.”
Heinrich Boll,
morto 16 luglio 1985, scrittore, premio Nobel.
Nella nebbia, gli alberi si annodano, si stringono, si contorcono.
Niente e nessuno riuscirà a sconfiggerli, questo posto è loro.
Noi ci accorgiamo che scarpone vecchio, non fa buon brodo.
Per fortuna, invece, la gallina ancora sì.
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“Siamo abituati al fatto che gli uomini disprezzino ciò che non comprendono.”
Arthur Conan Doyle,
morto il 7 luglio 1930, scrittore.
La Natura è dispensatrice dei propri doni: vita e felicità.
Il vedersi e l’allegria sono le briciole che cadono dalla sua tavola.
Sembrano poco o nulla.
Ma il segreto, forse, è proprio questo: accontentarsi.
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“Essere uomo è un mestiere difficile.
E soltanto pochi ce la fanno.”
Ernest Hemingway,
morto il 2 luglio 1961, scrittore.
Salendo al Monte Rondinaio,
ci chiediamo se la ricerca della felicità, della bellezza e dello stare bene
richieda sempre fatica…
Poi sdraiati sull’erba, sotto un maggiociondolo,
scopriamo che anche non pensando a nulla,
ci si può arrivare molto vicini…
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“Amicizia: una nave abbastanza grande per portare due persone quando si naviga in buone acque, ma riservata a una sola quando le acque si fanno difficili.”
Ambrose Bierce,
nato il 24 giugno 1842, scrittore.
Nebbia, vento, nuvoloni e sole si alternano veloci
per non perdersi la bellezza dei rododendri in fiore.
Non succederà mai che gli stessi elementi si muovano
per noi e per le nostre opere, se non saranno altrettanto belle.
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“Bisogna vedere quel che non si è visto,
vedere di nuovo quel che si è già visto,
vedere in primavera quel che si è visto in estate,
vedere di giorno quel che si è visto di notte,
con il sole dove la prima volta pioveva,
la pietra che ha cambiato posto.”
José Saramago,
morto il 18 giugno 2010, scrittore e premio Nobel.
Ode sull’umana caducità.
O giovane Vincitor dell’odierna tenzone,
intendi che Grazia Dispensatrice,
di Ventura fu celere adulatrice.
O esitante Fanciulla rammenta,
li sempiterni acuminati versi spezzeranno
ciò che poderose spade produrranno.
O tronfi Vegliardi del vostro fin raggiunto,
ingrati del ricevuto ben, tenetevi pronti
dei vostri Signor a pagar li conti.
O imperterrito Scoltenna passa,
considera, ma non ti far canzone,
dell’umana transitoria conditione.
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“Il cuore umano è uno strumento a molte corde.
Il perfetto conoscitore degli uomini le sa far vibrare tutte,
come un buon musicista.”
Charles Dickens,
morto il 9 giugno 1870, scrittore.
La nebbia e la fatica tentano di nasconderci la bellezza delle cose.
Vittoria effimera.
Sappiamo che ci sono, insieme al verde e all’azzurro.
Le tramanderemo.
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“Il più bello dei mari è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.
I nostri giorni più belli non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto.”
Nazim Hikmet,
morto il 3 giugno 1963, poeta.
Salendo al Monte Giovo, l’azzurro ci pervade.
Tutto sembra esserne ammaliato.
Gli alberi si protendono, i fiori cercano di assorbirlo, le acque lo riflettono.
E’ stato bello, è durato un attimo solo.
Le nuvole sono già qui.
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“Il tuo primo pensiero sia d’unire.”
Ciro Menotti,
morto il 26 maggio 1831, patriota.
Cantami, o Diva, del distratto Viandante
il peregrinar ardito che illimitati addusse battiti al cuor
dei simulati Amanti, che anzi lo insuperabile confine,
in fronte al local gendarme, bacio si diedero
per disporre di consanguinee, discoste e divise,
ma agognate refezioni, al tempo spezzate coi segregati
corrispondenti in brumose contrade.
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Il vero male non è quello che si soffre,
ma quello che si fa.
Alessandro Manzoni,
morto 22 maggio 1873, scrittore.
Il Bardo smarrito nella sua Padule canta…
di crescenti e borlenghi all’ombra del grande Cedro,
di oltraggiato viandante,
di salvifica acquasantiera,
di archi echeggianti caduche grandezze,
di tre cavalieri erranti che rimembrano antiche pugne.
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La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada.
La vita stessa è un viaggio da fare a piedi.
Bruce Chatwin,
nato il 13 maggio 1940, scrittore.
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Dieci minuti ancora,
mi par debba passare un’ora.
Il dito bidelleo che apre il contatto,
il cuor di ciascuno fa diventare matto.
Il balzo è uno solo e già sono in volo monelli,
bidelli, studenti modelli.
Carlo il poeta e Claudio il cantore,
XX secolo.
Lungo la via per il Monte Cantiere,
alberi e fiori dipinti da Van Gogh celebrano il ritorno alla vita,
dopo la lunga prigionia del venefico Inverno.
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L’ignoranza non è innocenza, ma peccato.
Robert Browning,
nato il 7 maggio 1812, poeta.
Percorso tra ricordi,
boschi, cascate, antichi borghi e castelli,
nel Comune di Serramazzoni.
Costeggiamo i Sassi di Roccamalatina,
tra castagni, ruscelli e panorami mozzafiato su Appennino e Alpi.
Due dei laghi più famosi dell’Appenino Modenese,
nel loro fascino invernale fatto di trasparenze e cascate ghiacciate.
Dal borgo di Bellagamba e le sue Capanne Celtiche,
verso il Libro Aperto tra neve e sole.
Saliamo dalle Vacchereccie,
ultimo avamposto umano di una vallata pressoché disabitata,
in mezzo a boschi che paiono non finire mai,
per arrivare a godere di un panorama meraviglioso
su Appennino Modenese e Reggiano.
I castagni ci accompagnano in un percorso ricco di suggestioni che arrivano da un passato fatto di lotta per la sopravvivenza ma anche di armonia e sintonia con il territorio.
Percorriamo in parte l’antica Via Ducale che collegava Modena e Massa.
Tra sole, neve, orme di animali, panorami mozzafiato su Appennino Bolognese, Modenese e Reggiano.
Tra muri a secco, faggi e Capanne Celtiche fino ai piedi del Libro Aperto, sotto l’occhio vigile di sua maestà il Cimone.
Esploriamo l’Appennino Bolognese con un panorama che spazia tra immensi valloni, il mare e la Corsica.
Ai nostri piedi un magnifico Lago Scaffaiolo, completamente ghiacciato.
La magia del Lago Santo, del Lago Baccio, delle trote che ti saltano nelle mani e delle montagne che li circondano. Insieme ad ospiti speciali che vengono dalla Spagna e dal Cile.
Partiamo dalla incantata Fiumalbo sul percorso dell’antica Via Romea Germanica Imperiale con l’intento di raggiungere l’Abetone. La pioggia però non ci dà tregua almeno fino a quando non ci rifugiamo al ristorante Colò di Dogana Nuova dove tortellini, tagliatelle e uno stupefacente cestino di croccante ripieno di mascarpone e frutta, aiutano a superare delusione e umidità.
Il Monte Giovo e la Cima Dell’Omo si difendono dalla nostra invasione ghiacciando i loro accessi. Non ci rimane che lustrarci gli occhi su Appennini, Pianura Padana e Alpi dalla splendida vallata dei Campi di Annibale.
Storie raccontate da alberi che diventano sculture, da funghi che sfidano il gelo, dal ghiaccio e dal cielo che dipingono quadri.
La Val Di Luce, il tempo che in montagna cambia rapidamente, la suggestione delle antiche imprese di Annibale che attraversa Alpi ed Appennini per raggiungere Roma.
Racconto di come sia duro cavalcare le onde che la neve crea, tra Capanne Celtiche e pinete, sotto l’occhio benevolo e assolato del Monte Cimone.
Di come il Duca di Modena per raggiungere la sua amata fece costruire una strada fino a Massa e di come ancora adesso appaia un cuore sul fronte della montagna innevata.
La Natura vince sempre.
Non importa se provi a domarla con l’aratro, con l’elicottero o se costruisci torri.
Quota 100. Per la centesima (100!) escursione del nostro gruppo, scegliamo un luogo pieno di suggestioni, simbolo dell’amore per la montagna che emana ricordi di bambini presi per mano o nello zaino sulle spalle.
Perché quasi sicuramente, dalle nostre parti, i colori sono stati inventati in ottobre. Forse anche i tortellini.
Sua Maestà il Monte Cimone visto in tutte le sue sfaccettature, mentre Messer Mirtillo si crede Picasso ed è nel suo periodo rosso.
Sua Maestà il Monte Cimone visto in tutte le sue sfaccettature, mentre Messer Mirtillo si crede Picasso ed è nel suo periodo rosso.
Sul sentiero 00 al Passo delle Radici, tra funghi giganti che ti fanno lo sgambetto e i funghi velenosi delle fiabe, c’è chi si aspetta che arrivi la strega cattiva, chi spera arrivi Biancaneve e chi teme l’arrivo dei 7 nani.
Verso Cima Tauffi il rosso dei timidi mirtilli ci guida. Scopriamo quanto sia meraviglioso il silenzio delle montagne e quanto sia invece maledetto quando si insinua tra le persone.
La pace nella Foresta delle Cascate Del Dardagna si trasforma, inaspettatamente, nel luogo di una delle più cruenti battaglie tra il Popolo degli Elfi Cercatori contro il Popolo dei nativi Boleti Eduli. Tutto si concluderà tra terracotta e polenta negli anfratti del Rifugio Cavone. In altre parole: a noi Tolkien ci fa una p…
Salendo dal rifugio I Taburri verso il Monte Libro Aperto, il Vecchio Faggio ci spiega quanto sia importante aspettare tempi migliori, orgogliosi e audaci, attaccati alle proprie radici.
Lungo la Valle del Sestaione, le limpide acque del fiume ci spiegano che per essere al caldo e al sicuro, in montagna, serve un comodo rifugio e qualcuno che ti abbracci. Oppure tanta legna.
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Ed i silenzi immobili del bosco
leggevano le favole più antiche.
Franco Costabile,
nato il 27 agosto 1924, poeta ermetico.
Salendo a Cima Dell’Omo la nebbia ci avvolge, morbido rifugio per vedere solo quello che si vuole. Nella pentola i nostri pensieri, anche i più fumosi.
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Il dono della vita è così prezioso che dovremmo sentire l’obbligo di ripagare l’Universo per il dono di essere vivi.
Ray Bradbury,
nato il 22 agosto 1920, discorso a Eureka College (1997).
Dal borgo di Bellagamba verso il Libro Aperto: un albero solo al comando, due occhi prigionieri ti trafiggono, qualcuno in alto cerca la sua strada… chissà se la troverà.
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La semplicità è il segreto di sempre, per una verità profonda, per fare qualsiasi cosa si faccia: per scrivere, per dipingere. La vita è profonda nella sua semplicità.
Charles Bukowski,
nato il 16 agosto 1920, Hollywood, Hollywood! romanzo.
Sulle rive del Lago Baccio onde verdi, blu e rosa si rincorrono. Intanto, più in alto, le montagne ricordano di essere state vulcani, un giorno lontano.
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Il mondo esiste sette miliardi di volte, negli occhi di ogni persona vivente!
Wim Wenders,
nato il 14 agosto 1945, regista.
Dalla Val Di Luce passando nel Granducato Di Toscana, l’Albero – Gendarme ci ricorda quanto sia importante superare il confine della propria mediocrità.
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Il fiore si nasconde nell’erba, ma il vento sparge il suo profumo.
Rabindranath Tagore,
morto il 7 agosto 1941, poeta e scrittore.
Verso il Balzo Delle Rose tra verdi Piramidi e riti sacrificali di Mirtilli e Lamponi su odorosi altari.
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Se non puoi ottenere niente di meglio dal mondo,
ricavane almeno un buon pasto.
Herman Melville,
nato il 1 agosto 1819, poeta e scrittore, dal romanzo Moby Dick.
Inseguiamo il groviglio dei nostri pensieri che si dipana tra il Monte Cimone, la Bretagna e il Galles su orme e armonie celtiche.
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Il nano vede più lontano del gigante, quando ha le spalle del gigante su cui montare.
Samuel Taylor Coleridge,
morto il 25 luglio 1834, poeta.
Dall’Abetone al Libro Aperto: una vita spezzata, nel bosco, grida disperata;
una vita nuova, nel prato, dorme sicura.
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La vita fugge e non s’arresta un’ora.
[Italia] Il bel paese ch’Appennin parte e ‘l mar circonda e l’Alpe.
Francesco Petrarca,
morto il 19 luglio 1374, poeta.
Sul sentiero tra il Lago Santo, il Lago Baccio e il Lago Turchino la nebbia, gelosa, ci avvolge per nascondere la bellezza dei luoghi. Tra le brume ci pare di scorgere una ballerina danzare.
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Disperare è il più grande dei nostri errori.
Marcel Proust,
nato il 10 luglio 1871, scrittore.
Dopo un tuffo nel verde, la tuffatrice si riposa sul Balzo Delle Rose. Ai suoi piedi colorati e odorosi trofei.
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Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo degli altri?
Jean Cocteau,
nato il 5 luglio 1889, poeta e scrittore.
In Val Di Luce alberi vanitosi si ergono, acconciati per la festa,
attendendo Annibale e i suoi elefanti, illusi di poter vedere Roma!
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Chi è innamorato di sé, avrà nel suo amore almeno il vantaggio di non incontrare molti rivali.
Georg Christoph Lichtenberg,
nato il 1 luglio 1742, fisico e scrittore.
Dal Lago Santo al Monte Giovo, strati di vita si sedimentano su prati smeraldo. In basso, due occhi placidi ci guardano.
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Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo.
Lalla Romano,
morta il 26 giugno 2001,
scrittrice e poetessa.
In bilico tra Frignano e Garfagnana.
Sui monti ma la Via Dei Remi ci racconta del mare appena di là dalle Alpi Apuane.
Due farfalle volano in cielo ma ieri erano poco più di vermi sulla terra.
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Per produrre buoni frutti, bisogna mettersi in spalliera; si resta là tutta la vita, le braccia distese, la bocca aperta, per assimilare quel che passa, quello che è intorno a noi, e viverne.
Edgar Degas,
nato il 19 luglio 1834, pittore.
Salendo al Corno Alle Scale, se anche la vita fosse un Calvario, sempre meglio avere un amico in più per portare la Croce. E che sappia fare belle foto.
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L’uomo è diverso dall’animale solo perché non sa esserne uno preciso.
Fernando Pessoa,
nato il 13 giugno 1888, poeta.
Il Pastore errante di Bellagamba.
Sorge in sul primo albore;
move la greggia oltre pel campo, e vede
greggi, fontane ed erbe;
poi stanco si riposa in su la sera:
altro mai non ispera.
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La felicità non sta nell’essere amati: questa è soltanto una soddisfazione di vanità. La felicità sta nell’amare.
Thomas Mann,
nato il 6 giugno 1875, scrittore.
Gli altipiani sotto Cima Dell’Omo trasudano neve che non vuole arrendersi.
I ruscelli la portano al mare, dove saprà ritrovarsi prima dell’inverno che, di sicuro, tornerà.
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Nel viaggio della vita non si danno strade in piano:
sono tutte o salite o discese.
Arturo Graf,
morto il 31 maggio 1913, poeta.
Al Balzo Delle Rose alberi protesi verso l’agognata primavera mentre muschi spaventati pensano al letargo estivo, in attesa di stagioni migliori.
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Gli uomini passano, le idee restano.
Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.
Giovanni Falcone,
morto il 23 maggio 1992, magistrato.
Le intemperie della vita erodono le nostre certezze e le nostre convinzioni.
Per restare saldi bisogna avere radici profonde.
Fino al centro della Terra.
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Se l’amore non sa come dare e prendere senza limitazioni, non è amore, ma una transazione che non manca mai di aggiungere stress a un più e a un meno.
Emma Goldman,
morta il 14 maggio 1940, saggista e filosofa.
Anche i giorni più tristi avranno un senso.
Tatuaggi invisibili sulla nostra pelle, prima o poi, si compiranno.
E allora le nostre ossa potranno finalmente riposare qui, a Roccapelago.
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Ridere ci avvicina alla grazia di Dio.
Karl Barth,
nato il 10 maggio 1886, teologo.
È troppo presto per sapere chi siamo
e cosa stiamo costruendo.
Lo sapremo tra qualche tempo,
guardando indietro.
Quando sarà ricordo.
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Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Lorenzo Il Magnifico,
morto il 9 aprile 1492, politico e letterato.
Pare proprio che non tutti i sogni possano avverarsi.
Intanto noi cominciamo a viverci
le briciole che si staccano,
per caso, al loro passaggio.
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Limitarsi a vivere non è abbastanza.
C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.
Hans Christian Andersen,
nato il 2 aprile 1805, scrittore e poeta.