#074# 10/05/2019 Pievepelago – Roccapelago

Anche i giorni più tristi avranno un senso.
Tatuaggi invisibili sulla nostra pelle, prima o poi, si compiranno.
E allora le nostre ossa potranno finalmente riposare qui, a Roccapelago.

“Ridere ci avvicina alla grazia di Dio.”

Karl Barth, nato il 10 maggio 1886, teologo

Pranzo: ristorante Eurobar, Vaglio, Lama Mocogno (link)

Itinerario: lasciamo l’auto nel parcheggio di fronte alla Chiesa di Pievepelago (781 mt.). Percorriamo Via Tamburù, la strada più caratteristica del paese, sede della celeberrima Infiorata nel giorno del Corpus Domini di ogni anno. Poi imbocchiamo la vecchia strada, opportunamente segnalata, per Roccapelago (1095 mt.). La visibilità non è delle migliori ma sotto di noi si stende l’intera vallata di Pieve e di fronte il crinale che va dal Libro Aperto al Monte Cimone. Il nucleo di case di Roccapelago si adagia ai piedi dei resti del fortilizio prediletto dalla famiglia Montegarullo nei secoli XIII-XIV. Ora deve la sua notorietà anche al ritrovamento, a partire dal 2009, di numerose mummie nella cripta della Chiesa.
Ritorno sulla strada comunale che congiunge Rocca con Pievepelago.

Distanza totale 11.46 km, dislivello 653 mt., tempo impiegato 2h 55m.

Scarica il file GPS: (link)

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