Non parlate male di nessuno
in sua presenza,
né bene di nessuno
alle sue spalle.
Ben Jonson,
nato 11 giugno 1572, scrittore.
Pranzo
Ristorante Sciatori, Sant’Anna Pelago, Pievepelago.
Itinerario
Da Pievepelago al Passo Delle Radici, poco dopo Sant’Anna Pelago, parcheggiamo all’incrocio per Roccapelago (1240 m): è qui che inizia la nostra camminata.
Siamo sul sentiero 579, la Via Vandelli, il vero “comfort food” di noi escursionisti del Frignano, una vecchia conoscenza che non stanca mai.
Questa volta la percorriamo in direzione Modena. La abbandoniamo per deviare verso l’Oratorio Giovannoni (1310 m) lungo un percorso alternativo, a tratti su asfalto, a tratti su un sentiero non segnato.
Ritroviamo il sentiero 579 (Via Vandelli) e lo seguiamo finché non incrociamo il 565, che ci conduce direttamente su Sasso Tignoso (1492 m).
Questo rilievo roccioso è davvero unico, non solo per la sua conformazione fisico-geologica ma anche per come si fa notare da quasi tutto il territorio del Frignano. Una visibilità ampiamente corrisposta: da quassù lo sguardo corre lungo l’intero crinale appenninico, dal Monte Cimone nel modenese al Monte Cusna e alla Pietra Di Bismantova nel reggiano, fino alle vallate dei torrenti Dragone e Scoltenna.
Per tornare alla base imbocchiamo il sentiero 567A, che lasciamo poco dopo per un tracciato ormai abbandonato: un tratto “selvatico” che ci permette di assaporare il lato oscuro di Sasso Tignoso e di questo spicchio di Parco Del Frignano, oggi in gran spolvero, nel pieno della fioritura dei maggiociondoli.
L’ultimo tratto è ancora sulla “nostra” Via Vandelli (sentiero 579).
Distanza totale 10.6 km, dislivello 455 m, tempo impiegato 3 h 22 m.
Tutti i dettagli e la traccia in formato “gpx” (o altri), nelle mappe sottostanti di Outdooractive e Komoot.



















































