#207# 17/06/2022 Lago Santo – Monte Giovo – Passo Porticciola – Campi Di Annibale – Passo Boccaia

Non vi è nulla che trovi così presto la via dell’anima come la bellezza.

Joseph Addison,
morto 17 giugno 1719, scrittore.

Pranzo: ristorante Il Bruco, Dogana Nuova, Fiumalbo (link)

Itinerario: parcheggio istituzionale del Lago Santo Modenese (1500 m).
Il lago oggi si presenta nella versione di primavera lussureggiante. Prevalenti sono il verde accecante in ogni dove e il giallo acceso di ginestre e maggiociondoli. A questo si aggiunge la fioritura anche… dei sassi… bellissimo.
Costeggiamo il Rifugio Vittoria e prendiamo il sentiero 525 “Direttissima” in direzione Monte Giovo. Se il sentiero si chiama così, un motivo ci sarà. Infatti è la via più breve per salire sul monte che con la sua croce incombe sul lago. La salita è abbastanza dura e su sfondo a tratti sassoso. Il panorama però ripaga delle fatiche. Su tutto, la vista dei due laghi, Lago Santo e Lago Baccio, appaiati.
Arriviamo sulla cima del Monte Giovo (1991 m). Ci godiamo, quando la nebbia dispettosa ce lo concede, una splendida vista su Appennino Reggiano fino alla Pietra di Bismantova sul lato emiliano, sempre sotto l’occhio vigile del Monte Cimone che domina il Frignano. Sul lato toscano invece le Alpi Apuane si mostrano in tutta la loro magnificenza e con il candore del loro marmo.
Imbocchiamo il sentiero 00 in direzione Passo delle Radici. La mente torna all’ultima volta che siamo passati di qua, fine luglio di un anno fa quando, sotto il crinale, incontrammo ancora la neve, ultimo residuo della straordinaria nevicata invernale. Quest’anno, nemmeno l’ombra ed in lontananza la suggestione ci fa già intravedere palme e dune sabbiose che avanzano minacciose ed inesorabili.
Al Passo Porticciola – Colle Bruciata (1700 m) prendiamo, a destra, il sentiero 529 (in questo tratto coincide con l’Alta Via Dei Parchi e il sentiero europeo E1) ed attraversiamo la stupenda vallata dei Campi Di Annibale fino a Passo Boccaia per poi riportarci al Lago Santo.

Distanza totale 7.55 km, dislivello 606 m, tempo impiegato 3 h 32 m.

Clicca su “Maggiori informazioni” nella mappa sottostante per avere più dati (altimetria, stampa, traccia in formato “gpx” o altri, calcolo delle calorie).

#206# 10/06/2022 Madonna Dell’Acero – Monte La Nuda – Rifugio Cavone – Cascate Del Dardagna

Nulla è impossibile,
per colui che osa.

Alessandro Magno,
morto 10 giugno 323 A.C.,
re e conquistatore.

Pranzo: rifugio Cavone, Corno Alle Scale, Lizzano In Belvedere (link)

Itinerario: parcheggiamo poco prima di arrivare al santuario di Madonna Dell’Acero (1198 m) in corrispondenza della partenza del sentiero 327 che imbocchiamo in direzione del Monte La Nuda, quella bolognese, per distinguerla dalle altre montagne altrettanto scostumate, con il medesimo nome, delle province limitrofe.
Il sentiero ci porta con una salita costante di 661 m (senza un metro di discesa) fino alla cima posta a 1827 m. Forse però questa è la salita perfetta: costante e per la maggior parte all’ombra di un bellissimo bosco pulito e senza asperità.
Il panorama che si gode da quassù è quasi unico. A sud il crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano che va dal Corno alle Scale, al Monte Cimone al Monte Cusna. A nord vista a 180° sulla Pianura Padana fino alle Alpi.
Proseguiamo sul sentiero 129 in direzione del Corno alle Scale. Giunti al Passo Del Vallone (1681 m) lo abbandoniamo in corrispondenza dell’inizio dei famosi Balzi Dell’Ora per prendere, a destra, il sentiero 337 per il Rifugio Cavone, di fianco all’omonimo laghetto, con le sue acque smeraldo (1424 m). Siamo nel centro del comprensorio sciistico del Corno Alle Scale e nel centro del Parco Regionale del Corno Alle Scale.
Da qui proseguiamo sul medesimo sentiero che ci porterà, in mezzo a una bellissima foresta di faggi, fino alle Cascate Del Dardagna. Il sentiero, nell’ultimo tratto presenta punti ripidi, ma percorribili grazie a scale e corrimano. Il tratto oggi è in manutenzione e riusciremo a godere solo parzialmente (2 balzi su 4) dello spettacolo, davvero unico, offerto dalle cascate.
Una volta abbandonate queste ultime, proseguiamo sul sentiero 333 e poi 331 che ci portano al santuario di Madonna Dell’Acero e quindi al parcheggio di partenza.

Distanza totale 9.56 km, dislivello 787 m, tempo impiegato 3 h 52 m.

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#205# 01/06/2022 Torbole – Riva Del Garda – Sentiero Ponale – Lago Di Ledro

Ho tanta

stanchezza

sulle spalle
Lasciatemi così

come una

cosa

posata

in un

angolo

e dimenticata

Giuseppe Ungaretti,
morto 1 giugno 1970, poeta.

Pranzo: ristorante Speck & Stube, Pieve Di Ledro (link)

Itinerario: questa volta prendiamo armi e bagagli e ci trasferiamo sul Lago Di Garda per una gita in MTB a pedalata assistita.
Partiamo da Torbole (70 m), dove noleggiamo le bici. Da qui attraversiamo tutto il lungolago di Riva Del Garda su una splendida ciclabile. C’è già di che lustrarci gli occhi. Subito però siamo richiamati sulla terra… non ci sono rose senza spine e, soprattutto, le spine delle rose si conficcano, incredibilmente, nei copertoni delle biciclette dei poveri esseri umani. Solo la sapiente opera di un team di esperti consente di superare lo sconforto, aggiustare la gomma e ripartire con rinnovato slancio. Immediatamente, veniamo ripagati dal sentiero del Ponale che si inerpica in modo molto graduale a strapiombo sul lago. Davvero bellissimo con paesaggi indimenticabili.
Arrivati al Belvedere Alto, abbandoniamo il Lago Di Garda e continuiamo sul fondovalle del torrente Ponale verso il Lago Di Ledro. Tranne limitatissimi tratti di salita abbastanza importante ma ininfluenti vista la potenza delle bici a disposizione, il sentiero è sempre molto tranquillo e in maniera costante ci porta prima a Pre, poi Molina Di Ledro ed infine sulle sponde del Lago Di Ledro (660 m). Lago che circumnavighiamo partendo dalla sponda alla nostra sinistra. Il perimetro del lago è di circa 10 km e a metà percorso ci fermiamo per la meritata sosta culinaria.
Rifocillati e con rinnovato vigore chiudiamo il lungolago e ripercorriamo il medesimo percorso dell’andata. Una volta tornati a Riva Del Garda altra sosta in piazzetta per il gelato. Poi l’opportunità di testare la ciclabile interna che ci riporta a Torbole. Ciclabile che ci fa capire quanto sia stato fatto qui per la mobilità “dolce” e quali margini di miglioramento abbiano i nostri territori…

Distanza totale 43.95 km, dislivello 837 m, tempo impiegato 3 h 30 m.

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#204# 27/05/2022 Ronchi – Via Ducale – Passo Dei Rombicetti – Passo Di Annibale – Foce A Giovo

È il nascere che non ci voleva.

Louis-Ferdinand Céline,
nato 27 maggio 1894, scrittore.

Pranzo: ristorante Colò, Dogana Nuova, Fiumalbo (link)

Itinerario: poco dopo l’abitato di Ronchi (1150 m), uno dei borghi che si incontrano sulla strada che va da Dogana Nuova, attraverso Rotari, fino a Tagliole ed infine al Lago Santo, parte il sentiero 515.
Siamo immersi in un bosco meraviglioso di faggi, che la primavera sta colorando di un verde acceso. Alcuni esemplari di faggio sono veramente monumentali e dimostrano come, anche tra i vegetali, esistano le gerarchie. Da veri capi branco si sono fatti largo e attorno ad essi, nel cerchio costituito dai loro enormi rami, nessun altro albero riesce a crescere. Come sempre, il consiglio è di leggere i libri di Stefano Mancuso che, molto probabilmente, riesce a spiegare meglio questo ed altri mirabolanti fenomeni del mondo vegetale…
Incrociamo, a circa 1550 m, la Via Ducale, costruita dal Duca di Modena per raggiungere Massa. Qui il nostro destino si divide: c’é chi prosegue sullo stesso sentiero 515 e chi prosegue sulla Via Ducale. La differenza è nell’altimetria e nel tempo necessario (1h 30 m contro 45 m) per arrivare a Foce A Giovo a quota 1722 m.
Chi segue la Ducale non dovrà fare altro che lustrarsi gli occhi ammirando lo spettacolo, tra i più belli del Frignano: il crinale che va dal Passo Delle Radici, al Monte Giovo, al Monte Rondinaio.
Chi segue il sentiero 515 esce dal bosco, dove il verde diventa davvero accecante, e arriva a quota 1650 m del Passo Dei Rombicetti. Siamo nel Parco Del Frignano, una delle meraviglie dei Parchi Dell’Emilia Centrale, sul crinale che separa l’Emilia Romagna dalla Toscana, in corrispondenza della vetta del Balzo Delle Rose. Sotto di noi a sinistra la Val Di Luce, a destra lo spettacolare crinale cha va dal Passo Delle Radici, al Monte Giovo, al Monte Rondinaio.
Il sentiero 515 poi porta fino ai 1800 m del Passo Di Annibale dove si imbocca il sentiero 519 in direzione del passo di Foce A Giovo dove la comitiva si ricongiunge.
Proseguiamo sul sentiero 519 in direzione Lago Santo, poi il sentiero 517 ed infine, a Cà Di Gallo, un po’ di strada asfaltata fino a Ronchi.

Ma oggi si deve celebrare il ristorante Colò che chiude… è stato un pezzo di noi e un pezzo di noi rimarrà per sempre lì.

Distanza totale 12.06 km, dislivello 758 m, tempo impiegato 4 h 33 m.

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